FAQ - Bonus

11. Come si calcola il guadagno massimo a scadenza di un investimento in un Bonus Certificate?

Il guadagno massimo dipende dal prezzo di acquisto e dal rialzo del sottostante e può essere potenzialmente illimitato. Infatti, nei Certificati Bonus non è previsto alcun limite superiore alla performance del sottostante alla quale si può partecipare.
Ad esempio, se hai acquistato al prezzo di 100 Euro un Bonus che prevede un Livello Bonus di 1.300, un valore all’emissione del sottostante di 1.000, un Multiplo di 0,1 ed una Partecipazione del 100%, l’importo che puoi ottenere a scadenza per rialzi del sottostante al di sopra di 1.300 è calcolato applicando la formula {Valore finale sottostante + (100% – 100%) x [Valore finale sottostante – (1.000 x Bonus)]} x 0,1. Maggiore è il valore del sottostante alla scadenza, maggiore è l’importo al quale viene rimborsato il Certificato.

12. Quali sono i principali fattori di mercato che influenzano il valore di un Bonus Certificate?

Il valore di un Bonus è determinato dal valore del sottostante e dalla sua volatilità, dal tasso di interesse di riferimento dell’area valutaria del sottostante, dalla stima dei dividendi futuri del sottostante e dal tempo mancante alla data di scadenza. Di tutte queste variabili, quelle che hanno l’impatto maggiore sono il valore del sottostante, la sua volatilità ed il tempo mancante alla data di scadenza.
Questi tre fattori di mercato, considerati separatamente e a parità di ogni altra condizione, hanno un impatto diverso sul valore del Bonus: l’aumento del valore del sottostante determina un aumento del valore del Certificato, mentre l’aumento della volatilità del sottostante e della vita residua determinano una diminuzione del valore del Certificato.

Per conoscere da vicino il significato di volatilità, consulta la risposta alla domanda 13.

13. Che cos’è la volatilità del prezzo del sottostante?

La volatilità è una grandezza frutto di calcoli statistici che sintetizza in un numero percentuale la variabilità del sottostante, ossia la tendenza del suo prezzo di mercato a discostarsi dal valore medio. Maggiore è la volatilità di un indice o un’azione, maggiore è l’ampiezza delle oscillazioni del suo prezzo al di sopra e al di sotto del valore medio, in un periodo di tempo passato (volatilità storica) o in un intervallo di tempo futuro (volatilità attesa, ossia riferita ad un’aspettativa futura sull’andamento del prezzo di mercato del sottostante). La volatilità, insieme al valore del sottostante e al trascorrere del tempo, è una delle grandezze di mercato che influiscono maggiormente nel determinare il valore di un Bonus.

14. Le attese sullo stacco di dividendi da parte di un titolo incide sul valore di un Bonus Certificate?

Sì, i dividendi attesi sull’azione sottostante o sulle azioni componenti l’indice sottostante influenzano il valore del Certificato.
In ogni istante, il valore di un Bonus incorpora il valore stimato dei dividendi che ci si aspetta saranno pagati dal titolo o dai titoli sottostanti, nel periodo intercorrente tra quell’istante e la scadenza.
Quando le attese variano, ad esempio in concomitanza con la comunicazione di una revisione del piano di pagamento dei dividendi da parte della società emittente il titolo sottostante, l’effetto che si produce sul valore del Certificato è positivo nel caso di una revisione al ribasso, negativo nel caso di una revisione al rialzo.

15. Lo stacco del dividendo da parte della società la cui azione è il sottostante di un Bonus Certificate comporta la rettifica delle caratteristiche del Certificato?

No, nel caso in cui il dividendo sia ordinario, ossia previsto in anticipo dalla società. Il Valore Iniziale, il Livello Barriera, il Bonus ed il Multiplo di un Bonus restano infatti immutati anche all’indomani dell’effettivo stacco del dividendo da parte della società.
Se invece la società dell’azione sottostante decidesse di distribuire un dividendo straordinario, Banca Aletti dovrebbe rettificare le caratteristiche dei propri Bonus per mantenere neutrale la posizione dell’investitore.

Per saperne di più sulle rettifiche che possono riguardare i Bonus, leggi la risposta alla domanda 16.

16. Cosa succede se una società emittente il titolo azionario sottostante un Bonus Certificate effettua un’operazione di scissione?

Se la società emittente il titolo azionario sottostante al Certificato stabilisce di scindersi in due o più società, Banca Aletti interviene, ad esempio, sostituendo il sottostante originario con un paniere di titoli che contenga le società nascenti dalla scissione.
In generale, Banca Aletti può, durante la vita di un Bonus, modificarne alcune caratteristiche con l’obiettivo di mantenere la posizione dell’investitore neutrale di fronte al verificarsi di eventi straordinari che possono riguardare il sottostante.
Per conoscere in dettaglio gli eventi rilevanti che determinano l’intervento di Banca Aletti sulle caratteristiche dei Bonus, occorre fare riferimento ai Regolamenti contenuti nel Prospetto Informativo. L’articolo Eventi relativi al Sottostante contiene sia la lista degli eventi sia i criteri di rettifica adottati dall’emittente.
I Prospetti Informativi sono disponibili nella sezione ?Area Download? del sito.
Ogni volta che le caratteristiche di un Bonus sono modificate in risposta ad eventi di natura straordinaria che possono riguardare i sottostanti, ne viene data notizia all’interno della sezione ?Prodotti e Prezzi? > ?Bonus? > ?Rettifiche?.

18. Quale strategia d’investimento permettono di realizzare i Bonus Certificate?

I Bonus consentono di investire sui mercati azionari:
– con un orizzonte temporale medio di 3 anni, mantenendo la possibilità di liquidare in modo semplice e conveniente l’investimento prima della scadenza, grazie alla quotazione in Borsa Italiana
– per puntare sul rialzo del sottostante, garantendosi la possibilità di ottenere un rimborso minimo in caso di ribasso, a condizione che la barriera non venga mai toccata durante la vita dello strumento
– con la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di sottostanti.

Trova lo strumento
Banca Akros